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Cambio di stagione e stanchezza

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Parlando di stagionalità è abbastanza normale che venga fuori la domanda sul cambio stagione.

Usciamo da un momento in cui i ritmi sono stati dettati da giornate brevi e fredde e il nostro corpo deve riabituarsi a giornate più lunghe e produttive, ma non sempre le due cose vanno di pari passo.  Ecco, quindi, che il cambio stagione può influire sulla sensazione di stanchezza che molti avvertono. Non solo stanchezza ma anche disturbi della digestione: molte persone infatti vedono acuirsi reflusso, gastrite, acidità di stomaco.

 

Quando le giornate si allungano cambia la temperatura, cambia l’umidità, cambia la luce.

Dobbiamo tenere presente che sulla base anche della luce presente si regola un orologio interno e i regolatori della temperatura corporea, oltre che il rilascio o meno di ormoni.

 

La stanchezza influisce sul rilascio di cortisolo e viceversa, spesso aumentano i disturbi del sonno, i disturbi dell’umore e alla fine siamo più stressati, più stanchi, più giù di tono. Il risultato è che il sonno e la stanchezza vengono trascinati influenzando l’andamento delle giornate.

Vediamo cosa possiamo fare:

Cerchiamo di andare a letto ed alzarci sempre alla stessa ora, è importante mantenere una regolarità per riabituare il corpo alla luce

Consumiamo ogni giorno frutta e verdura, importanti per la presenza di sali minerali, vitamine e antiossidanti. Questo è un momento di maggiore stanchezza quindi tutti questi elementi sostengono di più.
Idratiamoci adeguatamente, un corpo assetato è un corpo più stanco.

Limitiamo il consumo di tè, caffè, cioccolato soprattutto nella seconda parte della giornata perché contengono sostanze eccitanti che possono disturbare il sonno.

Esponiamoci alla luce per migliorare la produzione di vitamina D.

Consumiamo una colazione bilanciata, contenente proteine, carboidrati complessi, fibra, grassi buoni, vitamine e minerali.

Consumiamo alimenti ricchi in zinco, selenio (carne, pesce, uova, germe di grano, lievito alimentare, semi di zucca, frutta secca ) per migliorare la funzionalità tiroidea, alimenti ricchi di magnesio (verdure, molluschi, frutta secca, cacao amaro, cereali integrali, legumi, semi oleaginosi) che ci sostiene in caso di stress e stanchezza, alimenti probiotici e fermentati (yogurt, kefir, tempeh, miso, kombucha) che nutrono la flora intestinale.

La vitamina C (agrumi, kiwi, fragole, broccoli, peperoni, frutti di bosco) e le vitamine del gruppo B (bianche, pesce, cereali integrali, lievito di birra o lievito alimentare, uova, broccoli, lattuga, spinaci, biete, asparagi scarola, finocchi, cavoli, agretti,  avocado, legumi, cereali integrali, frutta secca) rientrano molte reazioni biochimiche coinvolte nel metabolismo energetico, nel contrastare lo stress ossidativo

Utili possono essere le sostanze adattogene che sostengono tutto l’organismo in periodi di stress e disturbi del sonno (agrifoglio, rodiola, eleuterococco, griffonia, ashwaganda, astragalo).

Un’integrazioni utili aminoacidi essenziali può aiutare a sostenere l’organismo nei confronti della stanchezza e dello stress.

Altre integrazioni: magnesio, vitamina D, vitamine del gruppo B.

 

Soprattutto nell’ambito dell’integrazione la scelta dipende da persona a persona e dall’ampiezza dei sintomi. In ogni caso già cercare di mantenere una vita regolare, praticare attività fisica, magari all’aperto, consumare pasti bilanciati e sani e praticare attività rilassanti la sera, possono sicuramente aiutare.