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Si possono "mischiare" i carboidrati?

Spesso si parla di “non mi schiare le proteine” ma anche per le fonti di carboidrati c’è questo mito: se mangi la pasta non puoi aggiungere il pane, se mangi le patate non puoi mischiare col riso.

Ma ha senso?

In questo articolo ti voglio chiarire che tutto nella vita si può fare, bisogna sapere come, perché e quando.

Con le giuste accortezze, si possono gestire nello stesso pasto fonti di carboidrati complessi diverse, basta che tu abbia la consapevolezza di ciò che ottieni.

Vediamo di fare alcuni esempi.

 

Caso 1:

Vogliamo che il contenuto di carboidrati in un pasto sia di 100g di che corrispondono a:

120g di pasta cruda

200g di pane di grano duro

Ricordati che questi alimenti non contengono solo carboidrati, ma anche acqua, proteine, una piccola percentuale di grassi. Ecco perché il peso di un nutriente (carboidrato) non corrisponde al peso dell’alimento (pasta o pane).

Per avere 100g di carboidrati, utilizzando più fonti, possiamo gestire così il pasto:

60g di pasta + 100g di pane

100g di pasta + 35g di pane

La differenza tra le due opzioni è che la pasta è un alimento secco, mentre il pane contiene una quota d’acqua; quindi, i carboidrati in esso contenuti sono più diluiti. Questo vale per tutti i nutrienti e per il valore calorico. Ecco perché trovi quantitativi diversi.

 

Caso 2:

In questo caso, nel pasto, vogliamo l’equivalente di 60-65g di carboidrati che corrispondono a:

80g di pasta

130g di pane di grano duro.

Se volessi consumare sia pane che pasta e allo stesso tempo avere un apporto di 60-65g di carboidrati nel pasto, potresti gestirlo così:

60g di pasta + 30g di pane

40g di pasta + 60g di pane

 

Caso 3:

In questo caso puntiamo ad avere 45g di carboidrati al pasto, che corrispondono a:

55g di pasta

90g di pane

Se volessimo consumare sia pane che pasta, per avere i nostri 45g di carboidrati, dovremmo consumare:

40g di pasta + 20g di pane

20g di pasta + 50g di pane

Ancora una volta i grammi di carboidrati nel pasto sono uguali ma le porzioni diminuiscono ulteriormente.

 

Ricordati che quando mangi, nel piatto, aggiungi una fonte di carboidrati, una di proteine, i grassi del condimento, gli ortaggi. Stiamo cercando di capire come e perché utilizzare più fonti di carboidrati e per farlo escludo tutto il resto.

 

Nei vari casi avrei potuto complicare la situazione aggiungendo le patate. Il risultato sarebbe stato quello di avere 3 fonti e un’ulteriore diminuzione delle loro porzioni.

 

“Mischiare” può avere senso a patto di essere consapevoli di ciò che succede. In caso di un approccio ipocalorico, è meglio evitare questi giochi per avere porzioni dei singoli alimenti più soddisfacenti ed evitare errori. La domanda che ti puoi fare infatti è: “Che porzione sono disposta/o a mangiare?”

Un atleta, che si allena in modo costante, invece, ha alti fabbisogni e avrà più possibilità di variare le fonti anche nello stesso pasto.

 

Ovviamente non si pretende che sia tu a fare questi conti: li farà chi ti segue anche perché ogni singolo caso può aver bisogno di ulteriori aggiustamenti a seconda della situazione. Tutto dipende sempre dal fabbisogno, dai nostri obiettivi, ma anche dai diversi contesti di ognuno.

 

 

 

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